A volte il Ministero non si presenta nemmeno. È accaduto al Tribunale di Napoli Nord, dove il ricorso per la RPD di una docente precaria è stato accolto così come formulato, con il Ministero rimasto contumace.
In sintesi
La contumazia non regala nulla: il giudice verifica comunque il fondamento della domanda. Qui il diritto era solido — la RPD spetta a tutto il personale docente senza distinzione tra tempo determinato e indeterminato (art. 7 CCNL Scuola 2001; Cass. n. 20015/2018) — e l'accoglimento è stato pieno.
Per chi ha fatto supplenze e si è visto negare questa voce, è l'ennesima conferma che agire conviene: spesso l'Amministrazione non ha nulla di concreto da opporre.
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Domande frequenti
Cosa succede se il Ministero non si costituisce in giudizio?
Il Ministero resta contumace. Quando accade, il ricorso per la RPD può essere accolto così come formulato, con l'Amministrazione rimasta assente.
Se il Ministero è contumace, la causa è vinta in automatico?
No. La contumacia non regala nulla: il giudice verifica comunque il fondamento della domanda. Quando il diritto è solido, l'accoglimento è pieno.
Perché il diritto alla RPD è considerato solido anche in caso di contumacia?
Perché la RPD spetta a tutto il personale docente senza distinzione tra tempo determinato e indeterminato, in forza dell'art. 7 CCNL Scuola 2001 e della Cass. n. 20015/2018.
L'assenza del Ministero è un segnale utile per chi sta valutando il ricorso?
Sì. È l'ennesima conferma che agire conviene: spesso l'Amministrazione non ha nulla di concreto da opporre e non si difende affatto.
Documento allegato
Estratto sentenza
È disponibile in formato PDF l'estratto della sentenza. I dati identificativi delle parti sono stati oscurati a tutela della riservatezza.
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