Il diritto alla Carta del Docente non si ferma alla Campania: lo Studio lo fa valere in tutta Italia. Un esempio dal Tribunale di Torino, aprile 2026: beneficio riconosciuto a una docente supplente per l'anno scolastico 2024/2025.

Esito Diritto accertato Ministero condannato + interessi
Recuperato € 500,00 Carta del Docente, a.s. 2024/2025

In sintesi

La regola è uniforme su tutto il territorio nazionale: la Carta spetta anche ai docenti non di ruolo con incarico fino al termine delle attività didattiche, in forza del principio europeo di non discriminazione (Cass. n. 29961/2023).

Il Tribunale ha condannato il Ministero a mettere a disposizione l'importo, oltre interessi. Un'altra pronuncia che conferma una linea ormai stabile.

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Domande frequenti

La Carta del Docente spetta anche ai supplenti?

Sì. Spetta anche ai docenti non di ruolo con incarico fino al termine delle attività didattiche, in forza del principio europeo di non discriminazione (Cass. n. 29961/2023).

La regola è diversa da regione a regione?

No, è uniforme su tutto il territorio nazionale: il diritto si fonda sul diritto dell'Unione europea e sulla giurisprudenza della Cassazione, non su regole locali.

In cosa consiste il beneficio riconosciuto?

Il giudice condanna il Ministero a mettere a disposizione l'importo della Carta non erogato, oltre agli interessi. Le somme sono spendibili in formazione e aggiornamento come per i docenti di ruolo.

Documento allegato

Estratto sentenza

È disponibile in formato PDF l'estratto della sentenza. I dati identificativi delle parti sono stati oscurati a tutela della riservatezza.

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