Un altro ricorso, un altro accoglimento. Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato il Ministero ad assegnare la Carta del Docente a un supplente assistito dallo Studio, oltre interessi.
In sintesi
Il diritto è ormai pacifico: la normativa che riserva la Carta ai soli docenti di ruolo va disapplicata per contrasto con il diritto dell'Unione (CGUE C-450/2021; Cass. n. 29961/2023). Per il docente ancora interno al sistema scolastico l'adempimento è in forma specifica.
Un dettaglio tecnico utile: la rivalutazione monetaria non è stata riconosciuta perché non era stato allegato uno specifico maggior danno. Sono i particolari che, curati bene, fanno la differenza tra una vittoria piena e una a metà.
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Domande frequenti
Perché non è stata riconosciuta la rivalutazione monetaria?
Perché non era stato allegato uno specifico maggior danno. È un dettaglio tecnico che, curato bene, fa la differenza tra una vittoria piena e una a metà.
Il diritto alla Carta per i precari è ancora discusso?
No, è ormai pacifico: la normativa che la riserva ai docenti di ruolo va disapplicata per contrasto con il diritto dell'Unione (CGUE C-450/2021; Cass. n. 29961/2023).
Come viene erogato il beneficio se il docente è ancora nel sistema scolastico?
Con l'adempimento in forma specifica, cioè l'assegnazione della Carta nella sua funzione propria, non come somma di denaro.
Documento allegato
Estratto sentenza
È disponibile in formato PDF l'estratto della sentenza. I dati identificativi delle parti sono stati oscurati a tutela della riservatezza.
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