La Carta del Docente spetta anche a chi insegna con contratti a termine, anno dopo anno e in scuole diverse. Il Tribunale di Roma lo ha riconosciuto a una docente precaria assistita dallo Studio, per quattro anni scolastici consecutivi e un valore complessivo di € 2.000 da spendere in formazione.
In sintesi
La docente aveva lavorato con contratti a tempo determinato in diversi istituti scolastici senza mai ricevere il bonus di € 500 annui che il Ministero riconosce ai docenti di ruolo. Il Tribunale ha accertato il suo diritto per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 e ha condannato il Ministero ad attribuirle la Carta per il valore perduto, oltre interessi o rivalutazione dalla data in cui ciascun accredito era dovuto.
Il giudice ha applicato il principio fissato dalla Cassazione con la sentenza n. 29961/2023, secondo cui la Carta spetta ai docenti non di ruolo con incarico annuale fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche, anche se a suo tempo non hanno presentato domanda al Ministero. La sentenza richiama inoltre la Corte di Giustizia UE, che con la sentenza del 3 luglio 2025 (causa C-268/24) ha esteso la parità di trattamento anche alle supplenze brevi.
Il Ministero è rimasto contumace. La Carta va attribuita con le stesse modalità previste per i docenti di ruolo, mediante accredito sulla carta elettronica.
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Domande frequenti
Serve aver presentato domanda al Ministero per avere la Carta?
No. Come ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 29961/2023, richiamata dal Tribunale di Roma, il diritto spetta anche a chi a suo tempo non ha presentato domanda.
La Carta del Docente spetta anche per le supplenze brevi?
La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 3 luglio 2025 (causa C-268/24), ha esteso la parità di trattamento anche ai docenti incaricati di supplenze brevi, salvo ragioni oggettive che giustifichino l'esclusione.
Cosa succede se il Ministero non si costituisce in giudizio?
Il giudizio prosegue e il giudice decide sui documenti depositati. In questa causa il Ministero è rimasto contumace ed è stato condannato ad attribuire la Carta per tutte e quattro le annualità.
Per quanti anni scolastici si può chiedere la Carta?
Per chi è ancora in servizio la prescrizione è quinquennale, quindi si recuperano gli anni scolastici degli ultimi cinque anni. Lo Studio verifica le annualità ancora recuperabili prima di proporre il ricorso.
Documento allegato
Estratto sentenza
È disponibile in formato PDF l'estratto della sentenza. I dati identificativi delle parti sono stati oscurati a tutela della riservatezza.
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