Anche chi ha un incarico con poche ore settimanali ha diritto alla Carta del Docente per intero. Il Tribunale di Milano lo ha stabilito accogliendo il ricorso di una docente precaria assistita dallo Studio e riconoscendole € 1.000 per due anni scolastici, senza alcuna riduzione.
In sintesi
La docente aveva insegnato con due supplenze fino al 30 giugno, negli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Il Ministero si è difeso sostenendo che nel primo anno l'incarico copriva meno della metà dell'orario previsto per la classe di concorso, e che per quell'anno la Carta non spettasse.
Il Tribunale ha respinto l'eccezione. Il DPCM del 23 settembre 2015 attribuiva la Carta ai docenti di ruolo “sia a tempo pieno che a tempo parziale”, senza fissare un numero minimo di ore per maturare il diritto, ed è stato poi annullato dal Consiglio di Stato (sentenza n. 1842/2022) proprio per l'esclusione dei precari. Negare il bonus a chi lavora meno del 50% violerebbe il divieto di discriminazione dei lavoratori a tempo parziale (direttiva 97/81/CE), e poiché nemmeno per il part-time al 50% è prevista una riduzione, nessuna decurtazione si giustifica per impegni orari inferiori. Il docente con orario ridotto ha la stessa professionalità, lo stesso ruolo e le stesse responsabilità di chi ha la cattedra intera.
Il Ministero è stato condannato a mettere a disposizione della docente la Carta per entrambe le annualità, oltre interessi o rivalutazione dalla data in cui ciascun accredito era dovuto.
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Domande frequenti
La Carta del Docente spetta anche con uno spezzone orario?
Sì. Il Tribunale di Milano l'ha riconosciuta per intero a una supplente con un incarico inferiore al 50% dell'orario della classe di concorso, perché la disciplina della Carta non subordina il beneficio a un numero minimo di ore.
Con orario ridotto la Carta si riduce in proporzione?
No. Secondo la sentenza nessuna decurtazione è giustificata, perché la normativa non prevede riduzioni nemmeno per il part-time al 50%.
La Carta spetta ai supplenti fino al 30 giugno?
Sì. In questa causa entrambe le supplenze terminavano il 30 giugno e il Tribunale ha riconosciuto € 500 per ciascun anno scolastico.
Cosa ha stabilito la Corte di Giustizia UE sulla Carta ai precari?
Con l'ordinanza del 18 maggio 2022 (causa C-450/21), richiamata dal Tribunale di Milano, la Corte ha ritenuto che escludere i docenti a termine dal bonus di € 500 contrasti con la clausola 4 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato.
Documento allegato
Estratto sentenza
È disponibile in formato PDF l'estratto della sentenza. I dati identificativi delle parti sono stati oscurati a tutela della riservatezza.
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