In sintesi

La banca che paga un assegno con firma falsificata non è responsabile se la falsità non era rilevabile a prima vista (ictu oculi) secondo le conoscenze del banchiere medio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (2016): il banchiere non deve essere un grafologo né dotarsi di strumenti chimici. Se la firma è molto simile a quella depositata sullo specimen, la banca ha il dovere di pagare.

L'ente creditizio può essere ritenuto responsabile non a fronte della mera alterazione del titolo, ma solo nei casi in cui tale alterazione sia rilevabile ictu oculi, in base alle conoscenze del banchiere medio.

È quanto la Corte di Cassazione ha stabilito con sentenza del 3 maggio 2016, conformandosi al principio per cui il banchiere medio non è tenuto a disporre di particolari attrezzature strumentali o chimiche per rilevare la falsificazione, né è tenuto a mostrare le qualità di un esperto grafologo.

Nel caso di specie il ricorrente, cui erano stati sottratti ben 24 assegni, invocava una responsabilità dell'istituto di credito per aver pagato i titoli al portatore benché recassero una firma di traenza apocrifa.

Tuttavia, ha precisato la Corte, allorquando la firma sui titoli presentati per l'incasso sia molto simile all'originale rilasciata sullo specimen in possesso della banca, quest'ultima ha il dovere di pagare l'assegno, non essendo tenuta a predisporre un'attrezzatura qualificata per il controllo dell'autenticità delle sottoscrizioni.

Conclusioni, queste, che destano non poche perplessità laddove si considerino le possibili conseguenze, di rilevanza anche penale, per il titolare del conto corrente che non disponga di provvista sufficiente a coprire eventuali titoli alterati e portati all'incasso in maniera illecita.

Domande frequenti

La banca risponde se paga un assegno con firma falsa?

Non sempre. Secondo la Corte di Cassazione (sentenza del 2016) la banca risponde solo se la falsificazione era rilevabile ictu oculi, cioè a prima vista, in base alle conoscenze del banchiere medio.

Cosa significa "banchiere medio"?

È il parametro di diligenza richiesto all'operatore bancario: non è tenuto ad avere attrezzature strumentali o chimiche particolari, né le competenze di un esperto grafologo, per rilevare una firma falsa.

E se la firma falsa è molto simile all'originale?

Se la sottoscrizione è molto simile a quella depositata sullo specimen in possesso della banca, l'istituto ha il dovere di pagare l'assegno, non essendo tenuto a un controllo qualificato dell'autenticità.

Cosa può fare chi subisce il furto di assegni?

Va valutata caso per caso la possibilità di contestare il pagamento e agire verso i responsabili: la posizione dipende dal grado di riconoscibilità della falsificazione. La prima valutazione dello Studio è gratuita.

Ci sono conseguenze per il titolare del conto?

Sì: se il conto non ha provvista sufficiente a coprire i titoli alterati portati illecitamente all'incasso, il titolare può subire conseguenze anche di rilevanza penale, come rilevato nella stessa pronuncia.